Una strategia europea per una bioeconomia sostenibile (13/02/2012)
La Commissione europea ha adottato oggi una strategia per indirizzare l’economia europea verso un utilizzo più ampio e sostenibile delle risorse rinnovabili.
L’obiettivo è creare una società più innovatrice conciliando le esigenze di un’agricoltura e una pesca sostenibili con quelle della sicurezza alimentare e con l’uso delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l’ambiente.
Il piano è incentrato su tre aspetti chiave:
- sviluppare tecnologie e processi produttivi nuovi destinati alla bioeconomia;
- sviluppare mercati e competitività nei diversi settori della bioeconomia;
- stimolare una maggiore collaborazione tra i responsabili politici e le altre parti interessate.
Il termine "bioeconomia" si riferisce a un’economia che si fonda su risorse biologiche provenienti della terra e dal mare, nonché dai rifiuti, che fungono da combustibili per la produzione industriale ed energetica e di alimenti e mangimi. I rifiuti organici, ad esempio, rappresentano una risorsa potenziale importante in alternativa ai concimi chimici o per la conversione in bio-energia. La bioeconomia europea vanta già un fatturato di circa 2.000 miliardi di euro e impiega oltre 22 milioni di persone, che rappresentano il 9% dell’occupazione complessiva dell’Unione europea. Comprende i settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della produzione alimentare, della produzione di pasta di carta e carta, nonché comparti dell’industria chimica, biotecnologica ed energetica.
Per la documentazione completa visitare il sito web della Commissione europea
[Data ultimo aggiornamento: 01/03/2012]





