10 febbraio 2010: al via la presentazione di proposte (10/02/2010)
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Le proposte progettuali possono essere inviate a partire dal 10 febbraio 2010 e fino al 9 aprile 2010.
L'invito è frutto del percorso unitario di concertazione e di governance multilivello in materia di ricerca e sviluppo avviato con la firma del Protocollo d'Intesa tra il Miur e le Regioni della Convergenza e seguito dalla sigla dei singoli Accordi di Programma Quadro (APQ).
Le idee progettuali, infatti, dovranno essere sviluppate nei 9 ambiti/settori prioritari e strategici delle Regioni della Convergenza definiti nella sottoscrizione degli APQ ed essere caratterizzate dal forte riferimento all'impiego di tecnologie abilitanti pervasive.
Le risorse impegnate a valere sul PON R&C 2007-2013 (Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di Rotazione) ammontano complessivamente a 465 Milioni di Euro, così suddivisi:
| Regione Calabria | 80 Milioni di Euro |
| Regione Campania | 145 Milioni di Euro |
| Regione Puglia | 150 Milioni di Euro |
| Regione Siciliana | 90 Milioni di Euro |
Possono presentare domanda di cofinanziamento le piccole e medie imprese, le imprese artigiane, le grandi imprese, i consorzi e le società consortili, i centri di ricerca e i parchi scientifici e tecnologici.
Inoltre, tutti i soggetti ammissibili (esclusi i parchi scientifici e tecnologici) possono presentare progetti congiunti con le Università, l'ENEA, l'Asi ed altri organismi di ricerca.
Al fine di potenziare l'attrazione di investimenti nelle Regioni della Convergenza e di favorire l'integrazione di competenze, laddove sia necessario, può essere prevista una quota di attività al di fuori delle Regione dell'Obiettivo Convergenza per un importo non superiore al 25% del costo complessivo del progetto. I costi relativi alle suddette attività saranno cofinanziati con risorse aggiuntive a carico del Miur, pari a complessivi 100 Milioni di Euro, a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR). Tale peculiarità vuole incentivare l'azione di osmosi Nord/Sud descritta nel Programma (Asse III).
Una pluralità di progetti, in numero non inferiore a tre, possono essere corredati da un programma strategico, la cosidetta "Costellazione di progetti" per lo sviluppo di settori/filiere. In questo caso i progetti saranno autonomi tra loro ma dovranno prevedere anche obiettivi sinergici e di integrazione tra i singoli interventi. Per questo tipo di interventi e in considerazione della loro rilevanza, d'intesa con l'Organismo Intermedio potrà essere riconosciuta una priorità nell'accesso a Programmi per la realizzazione di investimenti produttivi, come l'Asse II del Programma.
Sarà premiata la collaborazione delle piccole e medie imprese - in qualità di partner tecnologici - con le Grandi imprese, laddove la PMI partecipi alle attività di ricerca (per almeno il 35% dei costi preventivati e ritenuti ammissibili).
[Data ultimo aggiornamento: 03/03/2010]




